il senso di…Elena…per la neve

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pian di rosce 13 gennaio 2008

Domenica mattina: mi sveglio sentendo la pioggia battente fuori dalla finestra; la luce è quella di una giornata uggiosa, però con la “sfumatura” che dà la neve nell’aria. Un taglio netto colora le montagne e le colline del biando candido…

Poi una passeggiata di 3 ore…

La neve: è attutito ogni passo, ogni colpo; leggera si poggia su rami, arbusti, ammorbidisce ogni forma, ogni spigolo…allo stesso tempo si fà gravosa, può colpire pesantemente, diventare un fardello insopportabile, nascondere l’insidia più minacciosa.

…una luce più intensa, un alito di calore, e diventa fatiscente

quel mondo ovattato resiste per il tempo di una passeggiata, poi si scioglie e lascia trasparire la realtà che ci è nota.

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pian di rosce 13 gennaio 2008
il senso di…Elena…per la neveultima modifica: 2008-01-14T12:30:00+00:00da edera1977
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Un pensiero su “il senso di…Elena…per la neve

  1. …la neve…lascia il tempo a tutto di riposare, di andare più lenti, di sentire più chiaro il battere del nostro cuore, il nostro respiro, e tutto il resto, fuori da noi, lontano, ovattato.. e poter ritornare alla gioia della vita in primavera rinnovati e sempre più noi …ti abbraccio forte.

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