il volo dell’aquilone

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“C’era una donna, l’unica che ho avuto, aveva i seni piccoli e il cuore muto, nè in cielo, nè in terra, una casa possedeva, sotto un albero verde dolcemente viveva, sotto un albero verde dolcemente viveva. Legato ai suoi fianchi con un filo d’argento, un vecchio aquilone la portava nel vento e lei lo seguiva senza fare domande perchè il vento era amico e il cielo era grande, perchè il vento era amico ed il cielo era grande. Io le dissi ridendo “Ma Signora Aquilone non le sembra un pò idiota questa sua occupazione?”. Lei mi prese la mano e mi disse “Chissà, forse in fondo a quel filo c’è la mia libertà, forse in fondo a quel filo c’è la mia libertà”. E così me ne andai che ero un poco più saggio con tre soldi di dubbio e due di coraggio” 

(F. De Gregori)

 

 

Ho sempre poeticamente pensato di poter tenere le mie radici a fluttuare libere nel vento;

e’ come se ogni peregrinare mi togliesse la nebbia dagli occhi e vedendomi distintamente.

Gli occhi, famelici, vogliono riempirsi di bellezza e di colori; tutto intorno esplode la natura prepotente.

Chiedo ai miei occhi di riempirsi di tutto quello che mi circonda, di captare le minime sfumature. Un modo per assorbire interamente, per cogliere l’essenza che solo in quel preciso istante può avere per me…

Nonostante sia difficile accettarlo ogni posto e’ anche un momento, mai proverò le stesse emozioni vedendo lo stesso luogo; ogni volta avrà un sapore diverso; per questo non voglio rivivere ciò che e’ passato ma andarne di nuovo alla ricerca

Spero che la memoria mi sostenga e che la testa smetta di girare per trovare di nuovo l’equilibrio e fissare le idee… 

Ho seguito le orme di chi ha camminato prima di me…la potenza del mare, distanze talmente profonde che difficilmente possono immaginarsi finite e poi il rumore delle onde…ancora la natura domina quello che solo poveri stolti possono ritenere proprio, è la natura ad essere madre e io mi sento parte di essa, e’ una sensazione di appartenenza pura, inutile tentare di spiegare…

C’è chi crede che le montagne siano i punti in cui si concentra la massima energia della terra e di sicuro questi luoghi sono pervasi da qualcosa di mistico
Il cielo non e’ mai piatto, sempre nuvole all’orizzonte
Il mare ha un suono ed è il più silenzioso che mi sia capitato di sentire…

Vivo giorni di sogno e tutto intorno mi fa sentire sospesa in una bolla di sapone. Mi sento in un limbo in cui non esiste luogo.
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G.O.R.(Australia) 
 
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la montagna sacra per gli aborigeni (Uluru – Ayers Rock) 
 
Ho “rubato” un detto maori…

KA WAREA TE WARE
KA AREA TE RANGATIRA
HONGIHONGI TE WHEWHEIA
HONGIHONGI TE MANEHURANGI
KEI AU TE RANGATIRATANGA.

L’ignoranza e’ cio’ che opprime
La vigilanza cio’ che rende liberi
Conosci l’oppressione
Conosci la liberazione
Determina il tuo proprio destino

……………..

Manca poco alla partenza per il mio prossimo viaggio; i colori, i sapori, le essenze, i suoni del MAROCCO…

come al solito sono curiosa di “assorbire” e filtrare le emozioni di chi incontrerò per strada… 

il volo dell’aquiloneultima modifica: 2008-05-20T13:00:00+00:00da edera1977
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3 pensieri su “il volo dell’aquilone

  1. ……e incontrai un ubriacone travestito da santo
    che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto,
    che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto.
    E mi feci vicino e gli chiesi perdono
    ma volevo sapere se il suo pianto era buono.
    Lui mi disse “Fratello, è antico come Dio,
    ma è più dolce del vino perchè l’ho fatto io,
    ma è più dolce del vino perchè l’ho fatto io”.

    E prima che le stelle diventassero lacrime
    e prima che le lacrime diventassero stelle
    ho scritto canzoni per tutti i dolori
    e forse questa qui non è delle migliori, e forse
    questa qui non è delle migliori.

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